CERTIFICAZIONE SPORTIVA E DEFIBRILLATORE DOPO LA NUOVA LEGGE DEL DECRETO DEL FARE

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Mondo sportivo in subbuglio per le certificazioni mediche per gli atleti con il nuovo Decreto Ministeriale del Ministro della salute Balduzzi del 20 luglio, coordinato con la  F.m.m.g,  imponeva obbligatoriamente l’acquisto di un defibrillatore per l’attività delle associazioni sportive, inoltre tutti dovevano avere un certificato medico sanitario unito ad un controllo tramite elettrocardiogramma (ecg) da eseguirsi prima di iniziare qualunque attività sportiva autonoma anche amatoriale o ludica.

CertificatoPurtroppo a parere di molti questa richiesta  avrebbe allontanato moltissimi sportivi dal praticare attività ludico amatoriale come la piscina, la palestra, la corsa podistica della domenica o semplici corsi di ginnastica comunali, in quanto come sappiamo un elettrocardiogramma o ecg richiede un appuntamento e i  tempi sono nell’ordine di  mesi, oltre al fatto che costa ( a Lucca costa 80€),  probabilmente le molte richieste avrebbero mandato in tilt  l’attività sanitaria nazionale degli ecg con migliaia di richieste. Così in attesa dell’esame quella poca voglia sarebbe andata sicuramente su una poltrona.

Per fortuna, dopo molte e vigorose proteste delle palestre di fitness, il Parlamento con la Legge di conversione del “Dire e Fare” ha cancellato la parte del decreto che riguardava questa norma, così non è più obbligatorio presentare il certificato in caso di attività amatoriale ludico-motoria anche eseguita presso soggetti terzi come la piscina, le palestre per i corsi o per la pesistica o all’aperto iscritti al gruppo podistico.

Per tutti gli altri sport di squadra, anche se non fanno gare, il certificato medico rimane, in particolare è come sempre obbligatorio se si è iscritti ad una società che fa capo al CONI, come la nostra che è affiliata alla  federazione FIHP-CONI.

In Toscana  come sappiamo il certificato medico sportivo è possibile ottenerlo gratuitamente per i minorenni ed a pagamento per i maggiorenni, recandosi presso il Distretto sanitario di competenza e semplicemente prendendo un appuntamento tramite telefono e presentando la richiesta scritta della società.
Vedi per esempio sito USL2 Lucca e Modulo per la richiesta di visita per l’idoneità l’attività sportiva agonistica D.m. 18.02.1982 – L.R. 09/07/2003 n°35.

Insomma con la nuova legge il certificato è obbligatorio solo se si è iscritti ad una squadra sportiva, se si possiede la tessera del CONI o se si supera i 55 anni.

DefibrillatorePer i defibrillatori,  invece,  in Toscana sono già obbligatori dal maggio 2013.
Adesso per la legge nazionale resteranno altri 2 anni e mezzo per regolarizzarsi.

Una volta acquistato il dispositivo però per utilizzarlo è necessario accedere alla formazione sull’uso, la competenza è a carico delle Aziende Sanitarie, e le verifiche invece a carico dei Comuni.

Il Defibrillatore può anche essere acquistato in cooperazione con le altre associazioni che utilizzano lo stesso locale questo perché il costo del dispositivo può superare anche i € 1.000, non spetta al proprietario della palestra ma alla società sportiva che la usa.

Il defibrillatore è uno strumento sicuramente utile e vitale in caso di arresto cardiaco, però ci sono dei motivi per il quale fino ad adesso non era usato società sportive, vediamo perché.
Primo perché non è un estintore ma un dispositivo elettro-medico, una macchina che richiede sia utilizzato da un operatore specializzato che sappia quando usarlo e come usarlo,a tal proposito ricordo che in Italia sono utilizzabili solo i defibrillatori semi-automatici quindi o sai quello che fai o fai dei danni , allora, purtroppo, la cosa migliore da fare aspettare il 118 con lo strumento in mano.
Inoltre la difficoltà d’uso,  anche se  ci sono i corsi, di quando accade un evento è molta, il problema è che avremo la freddezza di agire ?
Altra cosa, il defibrillatore è un impegno economico non indifferente per una società sportiva non professionistica, come abbiamo detto costa oltre € 1000 e poi dove tenerlo?  poi ricordo che è un apparato elettrico a batteria e come tale deve essere conservato in un ambiente asciutto con temperature non superiori a 25°,  anche  la batteria ha una durata limitata nel tempo e deve essere sostituita periodicamente così come gli elettrodi.
Il defibrillatore necessita quindi di manutenzioni almeno semestrali, ecco un altro costo imprevisto.

Nella maggior parte dei paesi Europei e negli Stati Uniti l’uso del dispositivo è di competenze esclusiva di un dottore, in Italia forse lo userà anche il custode, bella differenza e la colpa poi se non ha funzionato di chi sarà?

Vecchio Decreto del Ministro abolito, art. 2., DECRETO 24 aprile 2013

Abolito.
Art. 2 comma 2. Coloro che praticano attivita’ ludico – motoria in contesti organizzati e autorizzati all’esercizio nel rispetto delle disposizioni normative vigenti devono sottoporsi a controlli medici periodici ai fini della certificazione attestante l’idoneita’ all’attivita’ ludico-motoria secondo quanto previsto nell’allegato A.

Nuovo testo di Legge rimane solo l’art. 11. 
11. Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attivita`sportiva non agonistica o amatoriale il Ministro della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministro delegato al turismo e allo sport, dispone garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonche` linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di societa` sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.

Il decreto Balduzzi, pubblicato il 20 luglio 2013 sulla G.U. n° 169 è entrato in vigore il 5 agosto 2013 . Ma le novità sono durate poco. Il 20 agosto, infatti, con la pubblicazione della legge di conversione del «decreto del fare» sulla Gazzetta ufficiale n° 194, l’articolo 42/bis ha cancellato tutte le novità in materia di certificazione medica.

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